Asiago che scende sul ghiaccio in formazione solita, con il rientro di Ferretti al posto di Mbow, e Stevan ancora fermo per infortunio. Altro record di pubblico per lo stadio Odegar sold out questa sera. Prima della partita osservato un minuto di silenzio per commemorare le vittime della tragedia di Crans Montana.
Al 1’40” passa subito in vantaggio il Gherdeina, con un bel diagonale di Esposito. Parte male l’Asiago che ci mette qualche minuto per entrare in partita. Al 5’ al termine di un’azione ben manovrata nel terzo offensivo, ci prova Valentini, che trova un attento Hofer a sbarrargli la strada.al 6’ minuto è il palo a salvare Rudy Rigoni su conclusione di Pitschieler a porta vuota. Al 9’ di nuovo Pitschieler sfiora il gol da distanza ravvicinata. Al 10’ è Porco vedere il suo disco carambolare sul palo dopo aver dribblato anche Hofer. Al 12’ è Vozovik a colpire la traversa della porta asiaghese, in quello che è un predominio assoluto degli ospiti in questa prima parte di gara. Al 13’40” gli arbitri commettono un errore fischiando con il disco ancora libero alle spalle di Rudy Rigoni, annullando pertanto il secondo gol del Gherdeina. Al 19’07” Parini finisce in panca puniti per trattenuta.
Primo tempo che si chiude con i ladini in vantaggio per 0:1, risultato che sta stretto agli ospiti alla luce di quanto espresso sul ghiaccio.
Inizio di seconda frazione che vede ancora il predominio delle Furie, che creano apprensione alla difesa asiaghese. Al 26’ Valentini prova a fare tutto da solo, districandosi tra le fila avversarie, ma la sua conclusione scheggia la traversa. Al 28’21” Filippo Rigoni (89) finisce in panca puniti. Al 29’47” è Miglioranzi a commettere fallo, concedendo poco più di mezzo minuto di doppia superiorità numerica agli ospiti. Sul finale di power-play il Gherdeina sfiora il vantaggio, sulla ripartenza, al 29’47” Valentini castiga Hofer al termini di un perfetto contropiede, riportando la sfida in parità. I giallorossi prendono fiducia, e su una progressione di Calisti, il difensore canadese subisce fallo, propiziando il primo power-play asiaghese. Al 34’20" l’Asiago sfrutta la situazione, con Johnson lesto e deviare in porta la conclusione di Valentini. Al 36’ è Porco a sfiorare il terzo gol, in situazione concitata. Al 39’ Nick Porco si ritrova da solo al cospetto di Hofer, che non si lascai ingannare dall’attaccante numero 71, e si oppone di gambale.
Asiago che dopo aver trovato il pareggio con Valentini, riesce a rimettere la partita sui binari giusti in questo secondo tempo, che si chiude con i padroni di casa in vantaggio per 2:1.
Il Gherdeina torna sul ghiaccio dopo l’intervallo con un piglio maggiore rispetto alla frazione centrale, fino a trovare il pareggio con un preciso tiro di Luca Biondi, che al 43’46” super Rudy Rigoni sulla spalla. Al 44’17” l’Asiago si ritrova in power-play per un fallo di Dostalek su Gios. Giallorossi che non sfruttano questa situazione per riportarsi in vantaggio.al 47’ disco che balla pericolosamente sulla linea di porta asiaghese, su conclusione di Soracrepa. Al 51’, su ripartenza di Valentini, Nick Porco vede la sua conclusione parata da un ottimo Hofer. Furie gardenesi che con un gioco molto semplice, che porta sempre alla conclusione, mettono pressione alla retroguardia giallorossa. Al 56’05” Carmine Buono commette fallo e viene sanzionato di due minuti. Penalità che interrompe il ritmo asfissiante del Gherdeina, ma l’Asiago non riesce a concretizzare questa superiorità numerica. Al 58’50” Biondi lascia partire un diagonale insidioso sul quale si oppone l’estremo difensore stellato. Terzo tempo che finisce in parità, sul punteggio di 2:2. Serve l’overtime per decidere l’esito dei questa sfida.
Dopo soli 46” di overtime, è nuovamente Ryan Valentini a decidere la sfida, proprio come nell’ultima partita a Merano.
Asiago che riesce a riprendere in mano una partita, dopo aver subito per ampi tratti la manovra del Gherdeina.
MVP per l’Asiag:Valentini
MVP per il Gherdeina: Luisetti
Prossimo impegno per i giallorossi sul ghiaccio della Wurth Arena il 6 gennaio, ultimo impegno prima delle finali scudetto del fine settimana a Milano.

Foto Serena Fantini