HC MIGROSS ASIAGO 4:3 EKZ DIE ZELLER EISBÄREN

L’Asiago s’impone di misura sui campioni in carica della Alps, e si gode la festa Scudetto con i 2680 tifosi dello Stadio Odegar
Asiago che torna tra le mura dello Stadio Odegar, dopo la trionfale conquista dello Scudetto in quel di Milano, per affrontare i campioni in carica di Alps Hockey League dello Zell am See. Assente Casetti nella retroguardia asiaghese per sintomi influenzali, fa rientro a roster Francesco Forte.
 
 
In uno stadio gremito, la Migross entra subito in partita, e mette subito alle corde gli ospiti, che si ritrovano dopo tre minuti in inferiorità numerica per un fallo di Steffler. Al 5’ Filippo Rigoni (19) risale la corsia sinistra in combinazione con Parco, prima di servire centralmente l’accorrente Magnabosco, il quale tira di prima intenzione, trovando un attendo Schmidt in opposizione. Asiago che gioca un buon power-play, ma non riesce a concretizzare il proprio gioco. Al 5’38” Pallierer commette fallo, regalando un altro power-play all’Asiago. Ci mette pochi secondi questa volta lo special team giallorosso a trovare in vantaggio: al 5’38” al termine di una triangolazione tra Valentini e Porco, Carter Johnson si fa trovare pronto a ribadire il disco alle spalle del portiere Schmidt. Espode il tifo giallorosso sulle tribune, a salutare il gol del vantaggio dei neo campioni d’Italia. Al 7’30”, dopo una conclusione di Johnson respinta dall’estremo difensore austriaco, arriva Calisti a concludere centralmente, non lasciando scampo a Schmidt, trovando il gol del 2:0.
Asiago cinico nei primi minuti, ma lo Zell am See non si perde d’animo e prova a restare in partita, pur non creando grandi pericoli alla retroguardia dei padroni di casa, che controllano agevolmente il gioco. Al 16’30” Rupnik prova il tocco da sottoporta, ma Rudy Rigoni si fa trovare pronto nel respingere di pattino. Nei secondi finali della prima frazione, gli ospiti tentano il forcing, andando ad impensierire il goalie stellato con un’insidiosa conclusione ravvicinata di Pallierer.
Squadre che vanno al primo intervallo con l’Asiago in vantaggio per 2:0, al termine di 20 minuti dominati a tutto campo dai giocatori di Jonn Parco.
 
Asiago che torna sul ghiaccio con un po’ dei leggerezza all’inizio della frazione centrale, tanto da rischiare di subire un gol già dopo quaranta secondi, con Rigoni che riesce a trattenere in extremis il disco sotto i gambali. Con il passare dei minuti i giallorossi riprendono il ritmo del primo tempo, e si rendono insidiosi con Valentini, che riceve da Porco e conclude a colpo sicuro da distanza ravvicinata, ma Schmidt si supera con un plastico intervento in butterfly. Al 26’47” riparte velocemente Magnabosco e serve Traversa in arrivo dal settore sinistra, ma la conclusione potente di questo’ultimo finisce di poco a lato. Al 28’ Bellini serve un filtrante per porco, che da sottoporta non trova il tocco decisivo. Qualche minuto dopo è Capitan Gios a lanciarsi in progressione sul versante destro, prima di servire un’invitante disco sul lato opposto per Traversa, il quale non trova lo specchio della porta. Al 31’05” Valentini viene penalizzato di due minuti per gancio con bastone. L’Asiago resiste al power-play austriaco. Al 33’ un prodigioso intervento di Rudy Rigoni, che all’ultimo momento riesce ad allungarsi sul ghiaccio per opporsi alla conclusione a porta vuota di Jennes, salva il risultato. Al 35’23” Rudy Rigoni si oppone per due volte consecutive alle conclusioni di Wilfan, ma sulla seconda respinta, nulla può fare sulla ribattuta di Blaz Tomazevic, che riesce a liberarsi dalla marcatura di Bellini davanti alla porta. Al 38’01” gli arbitri concedono un generoso power-play allo Zell am See, per una discutibile penalità inflitta a Johnson. Negli istanti successivi gli arbitri lasciano correre alcune evidenti infrazioni degli ospiti, scatenando le proteste di Capitan Gios, che finisce in panca puniti pochi secondi dalla seconda sirena.
Gli orsi polari vincono l’ingaggio e concludono subito dalla blu, trovando la deviazione di Wilfan, che mette fuori causa l’estremo difensore asiaghese, e consente agli ospiti di trovare il pareggio.
Seconda frazione che si chiude in parità, sul punteggio di 2:2, con un Asiago che paga caro alcune disattenzioni, la mancanza di cinismo in fase offensiva e un po’ di nervosismo nel finale.
 
 
 
 
Inizio di terza frazione che si distingue per alcune decisioni arbitrali discutibili, con i direttori di gara che sorvolano su alcuni falli degli ospiti. Al 43’39”, nel momento di maggior difficoltà asiaghese, Parco conclude dalla distanza, trovando la fortuita deviazione con la gamba di Filippo Rigoni (19), che basta a mettere fuori causa Schmidt, e riporta i padroni di casa in vantaggio. 
L’Asiago riprende fiducia e inizia nuovamente a creare situazioni di pericolo in zona offensiva. Al 45’40” Porco non riesce ad indirizzare il disco in porta, a portiere battuto. Al 46’57” gli Zeller Eisbären trovano subito il pareggio con la deviazione di Uschan. Al 48’30” Calisti perde un disco sanguinoso in difesa, relegandolo a Jennes che per ben due volte colpisce il palo della porta asiaghese. Al 50’35” Bellini e Szypula finiscono entrambi in panca puniti. Al 41’33” si alza la tensione per un fallo a gioco fermo su Carter Johnson, ma gli arbitri riportando la calma senza dispensare penalità. Al 52’35” Uschan viene penalizzato di due minuti, e l’Asiago ne approfitta al 53’01” per riportarsi nuovamente in vantaggio con Nick Porco, che concretizza l’assist di Valentini. Nel finale non riesce l’assedio dello Zell am See alla ricerca del pareggio, che si complica anche la vita con il fallo commesso da Jennesm che vanifica le speranze austriache di ritrovare il pareggio.
Asiago che continua la propria serie positiva, vincendo, davanti ad uno stadio Odegar delle grandi occasioni, una partita intensa contro i campioni in carica della Alps Hockey League.
 
Al termine della partita momenti da brividi sul ghiaccio di casa, con una cerimonia per commemorare li Scudetto appena vinto a Milano, con il canto dell’Inno di Mameli, intonato da tutto lo stadio, e il remake della consegna della coppa a Capitan Gios, dalle mani del sindaco di Asiago Roberto Rigoni Stern e del Presidente Mario Lievore. Dopo il giro di pista con il trofeo, e i tributo ricevuto dalla curva, è stato il momento della festa generale, con tifosi in delirio per una foto o un autografo con i propri beniamini.
 
STADIO ODEGAR - ASIAGO (VI) - ITALU
 
Spettatori:
2680
 
Arbitri:
SNOJ, STEFENELLI
(Rivis, Miklic)
 
 
Formazione Migross Hockey Club Asiago:
 
R. Rigoni, Santangelo, F. Forte, Gios, Valentini, Parco, Miglioranzi, Stevan, Johnson, F. Rigoni (19), Calisti, Nitz, Chiodo, M. Forte, Parini, Traversa, Garau, Bellini, Ferretti, Porco, F. Rigoni (89),  A. Rigoni, Magnabosco. 
Coach: John Parco.
 
Formazione EKZ Die Zeller Eisbären:
 
Schmidt, Schultes, Steller, Zauner, Lahoda, Schmid, Tomazevic, Coffman, Uschan, Jennes, Huard, Nindler, Egger, Pallieler, Wermicke, Widhalm, Wilfan, Stiegler, Rupnik, Szypula.
Coach: Marcel Rodman.
 
Reti Migross HC Asiago:
5’46” Johnson (Porco, Valentini); 7’30” Calisti (Johnson, Magnabosco); 43’39” Rigoni F.#19 (Parco, Garau); 53’01” Porco (Valentini, Chiodo);
 
Reti EKZ Die Zeller Eisbären:
35’23” Tomazevic ( Wilfan, Jennes); 39’57” Wilfan ( Zauner); 46’53” Uschan;


Foto Serena Fantini