EC BREGENZERWALD 1:5 HC MIGROSS ASIAGO

Al termine di un’ottima prova, con un roster inusuale e con assenze importanti, i giovani schierati da coach Parco hanno gestito la gara in maniera perfetta, non lasciando scampo ad un Bregenzerwald coriaceo
Con la qualificazione ai playoff già acquisita matematicamente, John Parco decide di affrontare questa trasferta austriaca lasciando riposare alcuni giocatori titolare, in previsione del Maer Round, concedendo minuti ai più giovani che hanno trovato mendo spazio in regular season. Fuori Valentini, Casetti, Stevan, Magnabosco e Traversa; dentro Mbow, Ferretti, A. Rigoni e Marcazzan. A difesa della porta asiaghese, il giovane Riccardo Santangelo, con Rudy Rigoni che trova spazio in panchina.
 
 
 
A dispetto del roster rimaneggiato, parte subito forte l’Asiago mettendo, sin dalle prime battute, pressione ai padroni di casa. Passa poco, e al 1’13” Chiodo serve Bellini, il quale conclude addentrandosi in zona offensiva, trovando la deviazione vincente sotto porta di Nick Porco. Se Santangelo resta inoperoso nella prima parte di gara, il suo omologo austriaco è chiamato a più di qualche intervento per far fronte all’irruenza dei vicentini. Al 6’24” è nuovamente Bellini a creare un pericolo per la porta del Bregenzerwald con un’altra conclusione dalla blu. Si accende un parapiglia davanti alla porta di Widhalm, con gli arbitri costretti a mandare in panca puniti Ferretti e Hintermann. I Giallorossi restano più pericolosi, ma il Bregenzerwald cresce e inizia a creare qualche pericolo alla retroguardia ospite. Al 12’24” è Bellini ad essere sanzionato di due minuti, e in inferiorità numerica, gli stellati subiscono la progressione di Rantanen verso la porta di Santangelo, fermato con un vistoso fallo di Parini non ravvisato dagli arbitri. Sul capovolgimento di fronte, con una situazione analoga che vede Johnson avvicinarsi pericoloso alla porta di Widhalm, Lipsbergs lo disturba nel momento di concludere, con gli arbitri che questa volta sanzionano l’episodio. Arbitri in confusione, pubblico che rumoreggia sugli spalti e partita che riprende in quattro contro quattro dopo qualche minuto di conciliabolo tra i direttori di gara e i due capitani. Asiago che gode anche di qualche secondo di poker-play al rientro di Bellini sul ghiaccio, ma il risultato resta invariato. Al 16’37” Parco commette fallo in zona offensiva, e viene spedito sul pancone dei puniti. I padroni di casa si insediano nel terzo difensivo asiaghese creando diversi pericoli, con Santangelo costretto a superarsi per far fronte alle velenose conclusioni di Posch, Kauppila e Pöschmann. Fortino asiaghese che regge a questa situazione di inferiorità numerica, e primo tempo che si conclude con i campioni d’Italia in vantaggio per 0:1.
 
 
 
 
Seconda frazione che inizia in maniera nervosa, con le due squadre attente a chiudere tutte le cariche. Al 21’27” Bergström viene penalizzato di due minuti. Ci mette poco lo special team di questa sera a concretizzare la situazione, trovando il gol del raddoppio con Chiodo al 21’40”, lesto a recuperare un disco respinto dal goalie austriaco, e con freddezza aggirare il portiere e infilare il disco in fondo al sacco. Il Bregenzerwald accusa il colpo, e subisce subito il terzo gol al 22’41” ad opera di Filippo Rigoni (19), servito da Garau. Sul 3:0 Coach Eerme chiama un time-out nel tentativo di riordinare le idee dei suoi giocatori. Al 23’19” è Nitz a doversi accomodare in panca puniti, ma i giallorossi superano indenni i due minuti di inferiorità numerica. Al 29’ Rantanenper due volte mette alla prova i riflessi di Santangelo, il quale si fa trovare pronto. Poco dopo un gran tiro dalla blu di Kauppila, deviato davanti alla porta, sorprende Santangelo, ma gli arbitri, dopo aver visionato le immagini video, decidono di non convalidare per stecca alta.al 32’25, Parco recupera un disco al limite della propria area difensiva, e innesca la ripartenza di Chiodo, che riesce a superare nuovamente Widhalm, mettendo a referto il gol del 4:0. Al 32’39” gli arbitri penalizzano un giocatore per parte, dopo lo scambio di alcuni convenevoli tra Mbow e König. Al 34’12” è il turno di Capitan Gios di accomodarsi sul pancone dei puniti, ma un ottimo Riccardo Santangelo riesce a mantenere inviolata la propria porta. Al 37’48” il goalie asiaghese deve però arrendersi a Laaksonen, che ribadisce in porta un disco vagante davanti alla propria porta.
Squadre che vanno al secondo intervallo sul punteggio di 1:4, al termine di una frazione che ha visto la Migross attenta e concreta, e un Bregenzerwald che ha messo sul ghiaccio intensità, ma non sempre in maniera ordinata. Resta qualche dubbio sul gol non convalidato a Kauppila, ma il risultato rispecchia quanto visto sul ghiaccio nei primi quaranta minuti di gioco.
 
Terzo tempo che si accende con il Bregenzerwald proteso in avanti alla ricerca di una difficile rimonta, lasciando spazi al contropiede dell’Asiago. Santangelo tiene abbassata la saracinesca, cosi come il suo dirimpettaio Widlhalm, che compie un miracolo nell’opporsi a Miglioranzi. 
Al 50’23” un irruento Ferretti finisce nuovamente in panca puniti, e il coach degli asutriaci, tenta la carta del sesto giocatore di movimento, lasciando la porta vuota nonostante manchino nove minuti al termine, nel tentativo di sfruttare la doppia superiorità numerica. Il fortino asiaghese non vacilla, grazie alle parate di uno stratosferico Riccardo Santangelo, che si produce in una serie incredibile di parate spettacolari. Al rientro di Ferretti sul ghiaccio, con il Bregenzerwald ancora con la porta sguarnita, Chiodo recupera il disco e s’invola fino alla porta avversaria mettendo a segno il gol del 1:5, che mette la parola fine sulle ambizioni dei padroni di casa, che però continuano a giocare in maniera intensa. Nei minuti finali il Bregenzerwald tenta nuovamente la carta della disperazione, lasciando la porta sguarnita, ma nonostante la penalità inflitta a Miglioranzi, il risultato non cambia.
 
Al termine di un’ottima prova, con un roster inusuale e con assenze importanti, i giovani schierati da coach Parco hanno gestito la gara in maniera perfetta, non lasciando scampo ad un Bregenzerwald coriaceo, che ha subito un passivo importante.
 
Asiago che consolida la propria posizione tra le prime della classe, e resta in attesa degli esiti delle partite delle altre squadre che stabiliranno la classifica finale della regular season, e il calendario del Master Round.
 
 
Dornbirn (AUT)
 
Spettatori:
1755
 
Arbitri:
Winkler, Rivis,
(Strimitzer, Brondi)
 
 
Formazione EC Bregenzerwald:
 
Widhalm, Reichhalter, Reinlicher, Hintermann, Haiböck, Laaksonen, Pöschmann, Zwerger, Ranftl, Brunner, Bergström, Flick, Posch, Kauppila, Lipsbergs, Rantanen, Wwempe, Kramer, König, Grasser, Metzler-Wagner, Liesch.
Coach: Märt Eerme.
 
Formazione Migross Hockey Club Asiago:
 
Santangelo, Rigoni R., Gios, Parco, Miglioranzi, Johnson, Rigoni F. 19, Mbow, Calisti, Nitz, Chiodo, Forte M., Parini, Marcazzan, Garau, Bellini, Porco, Ferretti, Rigoni F.89, Rigoni A.
Coach: John Parco.
 
 
Reti EC Bregenzerwald:
3’48” Laaksonen (Hintermann, Lipsbergs)
 
 
Reti Migross HC Asiago:
01’17” Porco (Bellini, Chiodo); 21’40” Chiodo (Porco, Johnson); 22’41” Rigoni F.#19 (Garau); 32’25” Chiodo (Parco); 52’43” Chiodo;


Foto ECB/Sohm