Dopo tredici risultati utili tra Alps e Serie A, il Master Round inizia con una battuta d’arresto per la compagine guidata da Coach Parco.
Dopo una regular season affrontata dall’Asiago in un crescendo rossignano sotto tutti gli aspetti, è il momento di affrontare il Master Round, nel quale si definiranno le posizioni di vertice classifica, in ottica play-off.
I numeri di questo Asiago in questa prima parte di stagione sono stati notevoli, a cominciare dalla presenza di pubblico allo Stadio Odegar. In 18 gare casalinghe, 29’311 spettatori hanno assiepato gli spalti dell’impianto asiaghese, con una serie di record consecutivi, con picchi di 3’000 presenze nelle partite del periodo natalizio.
Uno stadio più confortevole rispetto al passato, grazie al nuovo impianto di climatizzazione, e una squadra che ha saputo entusiasmare con il suo gioco e gli ottimi risultati raggiunti, sono stati fattori determinanti per questo successo di pubblico, che porta la piazza asiaghese, ad essere una delle più apprezzate della Alps Hockey League, seconda soltanto a quella di Zell am See con 42’332 spettatori complessivi. Tra le compagini italiane l’Asiago è prima per distacco su tutte le altre, con la seconda delle italiane ferma a poco più di 12’000 presenze in questa prima fase.
Ad Asiago è tornato l’entusiasmo e i numeri sono lì a confermarlo. Con 140 gol segnati, e la più alta percentuale realizzativa della lega, con il primo posto tra realizzatori di Nicholas Porco con le sue 33 reti, e i primi due posti nella classifica a punti (gol+assist) di altri due attaccanti stellati, Valentini con 65 punti (22 gol + 43 assist), e Lucas Chiodo con 54 punti (21 gol + 33 assist). Lo stesso Porco al momento è quarto in questa classifica a punti, a quota 53, ad un solo punto di distacco dal terzo posto occupato dall’attaccante finlandese del Cortina Kalajaniska.
Incoraggianti anche i numeri dei più giovani, come i 22 punti di Alessandro Parco, o le conferme dei veterani come Magnabosco con 22 punti, o l’attaccante Filippo Rigoni a quota 23. Ottimo anche l’apporto degli ultimi arrivi, come gli 11 punti in 11 gare di Tommaso Traversa, e lo stesso rendimento di 11 su 11 di Carter Johnson.
Un percorso che ha portato il gruppo guidato da John Parco, a crescere partita dopo partita, fino al raggiungimento di grandi obiettivi, come la conquista del nono scudetto della storia giallorossa, e l’accesso diretto ai playoff.
Forti di questi numeri, e consapevoli di poter affrontare ogni avversario della lega ad armi pari, stasera sul ghiaccio di casa, contro i campioni in carica della Alps Hockey League, l’Asiago si schiera in formazione tipo, con Rigoni a difesa della propria gabbia, con le assenze di Lorenzo Ferretti e Andrea Rigoni impegnati con la nazionale U18.
Partita che inizia sin dalle prime battute in maniera aggressiva, con un Asiago che sembra mettere pressione agli avversari, costringendoli a rifugiarsi in liberazione vietate a più riprese, pur non creando occasioni da gol. Al 3’ Chiodo si esibisce in una progressione funambolica sul versante destro, ma perde l’attimo per concludere. Al 5’ Stevan verticalizza con un lungo lancio preciso, per Magnabosco che s’invola in solitaria verso la porta avversaria, ma Schmidt si fa trovare pronto nel respingere la conclusione del numero 95 asiaghese. Ci prova poco dopo Johnson a sorprendere il goalie austriaco, ma questo’ultimo copre bene il proprio palo. Sul ribaltamento di fronte, Coffman si libera delle marcature giallorosse, e da posizione centrale, al 6’25”, fredda Rudy Rigoni, piazzando il disco nell’angolo sinistro della gabbia dei padroni di casa. Uno Zell am See che si rivela cinico e concreto, sfrutta la prima vera occasione per passare in vantaggio.
Al 9’, uno Stevan molto in partita, si presenta davanti alla porta avversaria dal lato destro, ma Schmidt, di mestiere, sposta la porta prima che l’attaccante stellato concluda. Al 10’45” i padroni di di casa di ritrovano in power-play per un fallo di Szypula, ma non ne approfitta. Sul finire della superiorità numerica, gli arbitri penalizzano Magnabosco per due minuti, ma il fortino Asiaghese regge davanti all’offensiva degli orsi polari. Al 14’30” Nick Porco va valere la sua dote migliore, risalendo tutta la pista lungo la sponda destra, bruciando tutti gli avversari in velocità, tentando una conclusione di back-hand sotto porta, ma Schmidt si erge a muro, e respinge.
Al 16’57” al termine di un’azione insistita di Valentini e Chiodo, Calisti raccoglie la respinta di Schmidt, serve Porco, che da posizione defilata mette il disco alle spalle del goalie austriaco, per il gol del pareggio giallorosso.
Al termine di un primo tempo ad alta intensità, le squadre vanno al primo intervallo sul punteggio di 1:1.
Il copione della seconda frazione segue pressoché la trama del primo tempo, fatta di intensità, con un Asiago più propositivo, e uno Zell am See che si rende pericoloso ad ogni iniziativa. Al 21’50”, a seguito di un ingaggio vinto in zona offensiva, Coffman conclude di prima intenzione, costringendo il goalie asiaghese a respingere con il busto. Al 22’50” Valentini conclude a botta sicura, ma trova un insormontabile Schmidt sulla sua traiettoria. Sul fronte opposto è Lahoda a proporsi lungo la corsia destra, fino ad impegnare Rudy Rigoni. Sul prosieguo dell’azione, Valentini conclude colpendo il palo esterno della gabbia austriaca. Al 27’, un impreciso disimpegno di Bellini, finisce per servire il disco agli avversari al limite dell’area di difesa asiaghese, disco che arriva a Putnik, che sotto porta crea qualche apprensione al portiere stellato. Va vicino al gol anche Alessandro Parco, ma la sua conclusione verso l’incrocio, viene respinta di spalla da Schmidt. A seguire anche Johnsono prova ad impensierire l’estremo difensore ospite, ma non trova la via del gol. Al 28’ Casetti affronta in modo irruente Szypula, costringendo i direttori di gara a penalizzare entrambi di due minuti. Al 32’ è Johnson ad accomodarsi per due minuti in panca puniti per stecca alta, ma la retroguardia asiaghese non corre grandi pericoli. Arrivano in sequenza i tentativi di Chiodo da un lato, e di Ushan dall’altro, ma i due portieri non vacillano. Al 35’26”, dopo un’azione offensiva, la difesa asiaghese si fa trovare impreparata, con Bellini e Calisti che non chiudono il varco a Huard, che servito da Coffman si insinua nelle maglie difensive giallorosse fino a servire l’accorrente Rappold che mette il disco in fondo al sacco, riportando in vantaggio gli ospiti. Al 37’11” Casetti finisce nuovamente in panca puniti in questa frazione, ma fortunatamente per l’Asiago, l’inferiorità numerica dura poco, con Coffman che colpisce Calisti con la stecca alta, venendo sanzionato anche lui di due minuti, annullando di fatto la situazione di power-play.
Alla fine di una frazione molto animata, le squadre tornano negli spogliatoi con lo Zell am See in vantaggio per 1:2.
Giallorossi che tornano sul ghiaccio nella terza frazione, senza riuscire a cambiare marcia, finendo imbrigliati nella trama contenitiva degli avversari, cha lasciano pochi spazi al solito gioco di rimessa degli uomini di coach Parco. Giallorossi che si complicano il compito con alcune penalità, in alcuni casi molto fiscali, che comunque intralciano il tentativo di rimonta giallorossa. Al 43’32” Casetti viene mandato per la terza volta in panca puniti. l’Asiago corre qualche pericolo, ma resiste in questi due minuti di inferiorità numerica. Al 47’58” Zauner pesca Coffman con un lungo lancio diagonale, quest’ultimo risale sul versante destro, temporeggia, e lascia partire un gran tiro che beffa Casetti tra le gambe e supera Rudy Rigoni, trovando l’allungo per gli ospiti.
Il tempo di scodellare il disco al centro, e gli arbitri sanzionano Magnabosco di due minuti per colpo di bastone. Penalità a dire il vero molto generosa, che non consente all’Asiago provare l’immediata rimonta. Al 52’17” è il turno di Szypula di tornare sul pancone dei puniti, ma i giallorossi, pure creando qualche pericolo, non riescono a sfruttare questa situazione. Con il passare dei minuti gli arbitri perdono un po’ il controllo della partita, con alcune decisioni discutibili e un metro di giudizio non sempre molto omogeneo. Nel finale Johnson, Traversa, Coffman e Zauner vengono spediti a scontare penalità, mettendo fine alle speranze di rimonta dei giallorossi.
Al termine di una gara intensa, condizionata anche da alcune discutibili decisioni della coppia arbitrare Lazzeri-Rivis, che sul finale di partita sono andati un po’ in confusione, la squadra più concreta, ha portato a casa i tre punti, con un gol per tempo, e grazie ad uno Schmidt a tratti insuperabile a difesa della propria gabbia.
Dopo tredici risultati utili tra Alps e Serie A, il Master Round inizia con una battuta d’arresto per la compagine guidata da Coach Parco, che vede interrompersi questa lunga serie positiva. La Migross adesso avrà tempo di riordinare le idee e ritrovare le giuste energie, fino alla prossima sfida in programma sul ghiaccio di Vipiteno il 17 febbraio alle ore 20:00.
Stadio Odegar - ASIAGO (VI) - ITALY
Spettatori:
1630
Arbitri:
Lazzeri, Rivis,
(MIklic, Bergelj)
Formazione Migross Hockey Club Asiago:
Santangelo, Rigoni R., Gios, Valentini, Parco, Miglioranzi, Johnson, Rigoni F. 19, Calisti, Nitz, Chiodo, Forte M., Parini, Garau, Bellini, Porco, Traversa, Rigoni F.89, Magnabosco.
Coach: John Parco.
Formazione EK DIE Zeller Eisbären:
Schmidt, Schultes, Steller, Zauner, Lahoda, Schmid, Tomazevic, Coffman, Fechtig, Uschan, Rappold, Jennes, Punnik, Huard, Egger, Pallieler, Wernicke, Widhalm, Wilfan, Stieger, Reiner, Szypula.
Coach: Marcel Rodman.
Reti Migross HC Asiago:
16’51” Porco (Calisti, Valentini);
Reti EK DIE Zeller Eisbären:
6’25” Coffman (Huard, Pallierai); 35’26” Rappold (Huard, Coffman); 47’58” Coffman (Huard, Zauner);

Foto Serena Fantini