Ci siamo! Con la conclusione del girone di qualificazione disputato a Kohtla-Jarve, in Estonia, è arrivato anche il nome dell'ultima formazione che prenderà parte al girone di semifinale di Continental Cup, in programma allo Stadio Odegar di Asiago dal 13 al 15 novembre. Saranno i romeni del Corona Brasov a completare il quartetto che comprende i padroni di casa dell'Asiago, i kazaki del Nomad Astana e i danesi dell'Herlev Eagles.
Il Corona Brasov ha conquistato la qualificazione con un percorso impeccabile, vincendo tutte e tre le partite e raccogliendo i nove punti a disposizione. Dopo aver travolto lo Zagabria per 11-3 nella gara inaugurale, i romeni hanno superato anche i padroni di casa del Viru Sputnik con un netto 9-2, prima di imporsi per 4-2 sulla Budapest Akademia nello scontro decisivo per il passaggio del turno.
Conosciamo quindi più da vicino le tre formazioni che arriveranno sull'Altopiano a novembre, analizzando il loro avvio di stagione e alcuni dei protagonisti più rappresentativi.
Corona Brasov: i romeni dominano su due fronti
Il Corona Brasov si presenta alla Continental Cup forte di un avvio di stagione particolarmente convincente. La formazione romena è impegnata contemporaneamente in due competizioni: il campionato nazionale e la Erste Liga, lega transfrontaliera che riunisce squadre romene e ungheresi, tra cui proprio la Budapest Akademia affrontata nel girone di qualificazione e battuta nella partita decisiva.
In entrambe le competizioni il Brasov occupa attualmente la prima posizione. Nel campionato romeno ha raccolto 16 punti in sei incontri, frutto di cinque vittorie e una sconfitta ai supplementari, mettendo a segno 29 reti e concedendone appena sei. Altrettanto positivo il cammino nella piu competitiva Erste Liga, dove i romeni guidano la graduatoria con 24 punti, ottenuti grazie a sette vittorie nei tempi regolamentari, una ai supplementari e una sconfitta oltre il sessantesimo minuto. In nove partite sono arrivati 38 gol, a fronte di 21 subiti.
Uno dei principali punti di forza della squadra è rappresentato da una prima linea particolarmente esperta e pericolosa, nella quale spicca l'israelo-canadese David Levin, attualmente secondo nella classifica marcatori della Erste Liga. Al suo fianco troviamo il canadese Jeremy Walsh, 38 anni, che vanta anche 27 presenze in NHL e 277 in AHL, e il 37enne Radim Valchar, attaccante di origine ceca con cittadinanza romena.
Tra i pali il riferimento è Attila Adorján, portiere romeno-ungherese che sta facendo registrare una percentuale di parate del 91,7%.
Numeri che, uniti al percorso netto nel girone di qualificazione, fanno del Corona Brasov una formazione da tenere in grande considerazione.
Herlev Eagles: dalla crisi alla risalita in classifica
Decisamente più movimentato l'inizio di stagione degli Herlev Eagles, formazione impegnata nella Metal Ligaen, il massimo campionato danese.
La seconda metà di settembre è stata particolarmente complicata per i danesi, protagonisti di una serie di cinque sconfitte consecutive che li aveva fatti precipitare all'ultimo posto della classifica. Nell'ultima settimana, però, la situazione si è completamente ribaltata: quattro partite disputate nell'arco di appena sette giorni, con tre vittorie nei tempi regolamentari e una ai supplementari. Un bottino di 11 punti che ha consentito agli Eagles di risalire fino alla quarta posizione, a quota 18.
La formazione danese presenta una marcata impronta svedese. A guidarla dalla panchina è infatti l'allenatore Joakim Akerman, che può contare su ben otto connazionali presenti nel roster.
Sul fronte offensivo si sta mettendo particolarmente in evidenza il lettone-danese Victor Cubars, autore finora di sei reti e sei assist. Buono anche il rendimento dello svedese Joseph Jonsson, che segue il compagno con cinque marcature.
Qualche incertezza in più, invece, tra i pali, dove lo svedese Alexander Hellnemo sta facendo registrare una percentuale di parate del 90,7% ma non sempre è stato convincente.
L'Herlev arriverà quindi ad Asiago dopo un avvio di campionato caratterizzato da alti e bassi, ma con una squadra che nelle ultime uscite sembra aver trovato risultati e continuità.
Nomad Astana: i campioni kazaki viaggiano a ritmo impressionante
Scenario completamente diverso per il Nomad Astana, campione in carica del Kazakistan, che sta conducendo con grande autorità il proprio campionato nazionale.
La stagione kazaka, iniziata il primo settembre, è già arrivata alla ventesima giornata e i Nomad occupano saldamente la vetta della classifica con 38 punti, frutto di 15 vittorie nei tempi regolamentari, tre successi ai supplementari e due sconfitte oltre il sessantesimo minuto.
A impressionare è soprattutto la produzione offensiva: 93 reti realizzate in 20 partite, per una media di 4,65 gol a incontro, a fronte di 43 reti subite.
Il Nomad può contare su un organico particolarmente ampio, come testimoniano i ben 36 giocatori già scesi sul ghiaccio in questa stagione, anche grazie allo stretto legame con il Barys Astana, formazione impegnata nella KHL, e con il relativo settore giovanile che milita nella MHL, il campionato giovanile russo. La rosa, composta esclusivamente da giocatori kazaki, si distingue anche per una distribuzione del potenziale offensivo decisamente insolita: sono infatti ben 26 i giocatori che hanno già trovato la via della rete in questa prima parte di stagione.
Il miglior realizzatore della squadra è il 23enne Daniil Tsybin, autore di 11 reti e 10 assist, seguito da Abay Mangisbayev con otto gol e altrettanti assist. Un dato curioso è che nessuno dei due compare tra i primi quindici marcatori del campionato, i cui leader, Gurin e Korotin, vantano un bottino superiore di circa dieci punti. Una circostanza che testimonia quanto il Nomad riesca a distribuire la propria produzione offensiva sull'intero organico, senza dipendere esclusivamente da pochi elementi.
Una rotazione particolarmente ampia si registra anche nel reparto portieri, dove sono già stati impiegati quattro estremi difensori. Le statistiche migliori appartengono a Nurek, con il 93,7% di parate in sei presenze, seguito da Shestakov con il 91,5% in nove incontri, Lytkin con il 90,9% in tre partite e Dudarkiyev con l'89,9% in sei apparizioni.
Una squadra profonda, capace di trovare la via della rete con numerosi interpreti e che si presenterà all'Odegar con numeri offensivi di assoluto rilievo ma con il dubbio di quali saranno i reali effettivi che parteciperanno alla competizione.
Appuntamento all'Odegar dal 13 al 15 novembre
Tre avversarie con caratteristiche differenti, provenienti da campionati e realtà hockeistiche diverse, ma accomunate dall'obiettivo di proseguire il proprio cammino europeo.
Dal 13 al 15 novembre sarà il ghiaccio dello Stadio Odegar a decretare le 3 squadre che potranno continuare a inseguire il sogno europeo.